Lo sapevi che?

In Italia dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 (dati ISS)2

1627 casi di morbillo di cui:

  • 62 casi di bambini con meno di 1 anno
  • 86,2% dei casi non era vaccinato
  • 31% ha sviluppato almeno una complicanza
Casi di morbillo

Vaccinazione contro il morbillo

Prevenire il morbillo e le sue complicanze, grazie alla vaccinazione, è possibile: infatti tra il 2000 e il 2018, le morti per morbillo, a livello mondiale, sono diminuite del 73%.3 Vaccinarsi è importante per salvaguardare tutte quelle persone che potrebbero andare incontro a complicanze gravi.

Vaccinazione contro il morbillo

Chi è a rischio

ll Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2017-2019 consiglia la vaccinazione contro il morbillo a:4

Vaccinazione secondo anno
secondo anno di vitakeyboard_arrow_right

È importante iniziare a proteggere il proprio bambino contro il morbillo fin dalla prima infanzia, quando è più a rischio di avere l’infezione con gravi conseguenze

Vaccinazione bambini
bambini keyboard_arrow_right

Il tempo dell’ingresso alla scuola elementare è importante per richiamare la vaccinazione contro il morbillo

Vaccinazione adolescenti
adolescenti keyboard_arrow_right

2 dosi nei soggetti che non hanno contratto il morbillo o che non sono stati immunizzati durante l’infanzia; mentre è richiesta solo 1 dose se il soggetto è stato precedentemente vaccinato in maniera incompleta con 1 dose.

Vaccinazione donne in età fertile
donne in età fertile keyboard_arrow_right

In previsione di una gravidanza, è necessario che le donne siano protette nei confronti del morbillo dato l'elevato rischio di complicanze per il nascituro, sopratutto se la malattia viene contratta nelle prime settimane di gestazione.

Vaccinazione adulti
adulti keyboard_arrow_right

2 dosi nei soggetti che non hanno contratto la malattia o che non sono stati immunizzati in precedenza.

soggetti a rischio per patologia keyboard_arrow_right
  • Immunodepressione con conta dei linfociti CD4≥ 200/mL
  • Infezioni da HIV con conta dei linfociti T CD4+ ≥ 200/mL
  • Diabete
  • Malattie polmonari croniche
  • Alcoolismo cronico
  • Asplenia anatomica o funzionale e candidati alla splenectomia
  • Deficienza dei fattori terminali del complemento
  • Malattie epatiche croniche gravi
  • Insufficienza renale/surrenalica cronica

Infine la vaccinazione è consigliata anche a soggetti riceventi fattori della coagulazione concentrati e persone conviventi con soggetti affetti dalle patologie sopraelencate.

Vaccinazione soggetti a rischio per esposizione professionale
soggetti a rischio per esposizione professionale keyboard_arrow_right
  • Tutte le donne suscettibili esposte a elevato rischio professionale, in particolare le lavoratrici in asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di primo grado
  • Tutti gli operatori sanitari suscettibili

Cos’è

Il morbillo è una malattia con prognosi potenzialmente infausta, veicolata da un virus molto contagioso che, passando attraverso le vie aeree (naso e faringe), si diffonde all’interno dell’organismo.
La malattia può evolvere in complicanze gravi, soprattutto se contratto da bambini sotto i 5 o adulti sopra i 20 anni.5

Nel 2018, in tutto il mondo, il morbillo ha fatto contare più di 140 mila morti, soprattutto nei bambini sotto i 5 anni.3 Il morbillo, una volta superato, lascia un’immunità permanente, anche se in alcuni casi la malattia evolve in complicanze gravi, talora mortali.

Cos'è il morbillo
Sintomi e diagnosi del morbillo

Sintomi e diagnosi

Dopo un’incubazione di circa 10 giorni,3 il morbillo appare, inizialmente, come una malattia da raffreddamento, con febbre, raffreddore e tosse secca. Subito dopo, si possono manifestare congiuntivite e macchie bianche all’interno delle guance, soprattutto sulle gengive vicino ai molari (macchie di Koplik). Dopo circa 4-5 giorni, è visibile l’esantema discendente, cioè un’eruzione cutanea maculo-papulosa (macchie rosso-brunastre) che, dal collo, scende rivestendo il resto del corpo. Dopo altri 5 giorni le macchie spariscono (fase di convalescenza), lasciando la pelle squamosa.5,6

La diagnosi viene fatta dal medico, attraverso il controllo dei sintomi, o mediante analisi del sangue, per la ricerca di anticorpi specifici.

Come si trasmette

Il morbillo è molto contagioso, infatti il virus rimane attivo sulle superfici e nell’aria fino a 2 ore dopo il contatto con il materiale infetto, e si può trasmettere:3

  • per via aerea, quando il malato starnutisce, tossisce o semplicemente parlando
  • per contatto diretto
  • per contatto con il muco di una persona malata

Un paziente è contagioso da 4 giorni prima l’insorgenza della malattia a 4 giorni dopo l’eruzione cutanea.3

Le principali complicanze da morbillo sono:7

  • encefalite ed encefalomielite (infiammazione di cervello e midollo spinale, 1 su 1000)
  • otite dell’orecchio medio
  • cecità
  • polmonite e broncopolmonite (5-6% dei bambini)
  • laringite e laringotracheite
  • diarrea

Tra tutte, l’encefalite e la panencefalite sclerosante subacuta (rara) sono le complicanze più rilevanti che portano, la prima a morte (10%) o a danni neurologici permanenti (20-40%), la seconda (1 su 100mila) a un’encefalite lenta, che si manifesta molti anni dopo aver avuto il morbillo. Anche avere il morbillo in gravidanza può risultare in complicanze gravi sia per la madre che per il bambino.7

Trattamento

Non esiste una terapia specifica per il morbillo: in genere è sufficiente riposo a letto, dieta leggera, molti liquidi e, eventualmente, un antipiretico per la febbre. La terapia farmacologica è da applicarsi solo se insorgono complicanze come infezioni di natura batterica, ad esempio, gli antibiotici in caso di polmonite o broncopolmonite.8 L’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce che ogni bambino cui viene diagnosticato il morbillo riceva un’integrazione di vitamina A per limitare il rischio di cecità.3

Prevenzione

Il vaccino è l’unico mezzo sicuro per prevenire il morbillo e le sue complicanze. Tuttavia è possibile limitare la diffusione della malattia grazie a semplici accorgimenti:

  • tenere le persone infette lontano dalla comunità (scuole, luoghi di lavoro)
  • lavare spesso le mani
  • coprirsi bocca e naso quando si tossisce o si starnutisce

Poiché contrarre il morbillo in gravidanza costituisce un grande pericolo sia per la mamma che per il bambino, si raccomanda, alle donne che stanno programmando di avere un bambino e non hanno avuto la malattia, la vaccinazione contro il morbillo nei tempi e modi previsti dal calendario vaccinale.

Per maggiori informazioni è importante fare sempre riferimento al Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale.4

Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale per il morbillo
  1. Ministero della Salute. Morbillo: descrizione. (2018).
  2. ISS. Morbillo & Rosolia News. (2020).
  3. WHO. Measle. (2019).
  4. Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale-PNPV 2017-2019.
  5. Vaccinarsi. Morbillo. (2013).
  6. Ministero della Salute. Morbillo: sintomi. (2018).
  7. Ministero della Salute. Morbillo: complicanze. (2018).
  8. Ministero della Salute. Morbillo: trattamento. (2018).

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